Chi era Giorgio Bonelli
Giorgio Bonelli, nato a Roma nel 1938, è stato un decano del
giornalismo associativo. Ha ricoperto per molti anni, fino alla pensione, il ruolo di Capo Ufficio Stampa delle Acli; stimato dai colleghi per la serietà professionale e animato da una altrettanto grande passione civile, è sempre stato in prima linea nella difesa dei diritti degli iscritti all’albo dei pubblicisti e si è battuto in prima persona per il riconoscimento del loro ruolo all’interno dell’Ordine dei giornalisti e della Stampa Romana.
Giorgio Bonelli ci ha lasciato il 21 dicembre del 2003.
“Questo è un mestiere dove bisogna sporcarsi le mani” amava ripetere Giorgio. Per anni, anche quando era diventato abituale l’utilizzo del computer, Giorgio arrivava con la sua “valigetta” e tutti gli “attrezzi del mestiere”: macchina da scrivere (poi sostituita da un computer portatile), tutti gli indirizzari, radio, registratore, microfonino, penne, carta, colla, forbici, evidenziatore.
Una sorta di valigia di Eta Beta dell’ufficio stampa. Con la stessa facilità con cui si portava dietro tutto l’ufficio Giorgio era sempre prodigo di consigli, suggerimenti, piccoli trucchi del mestiere e, soprattutto, di tantissime iniezioni di autostima.
Giorgio non è mai stato geloso della propria esperienza e conoscenza, che invece amava condividere con tutti i colleghi.
Giorgio aveva un
profondo rispetto per i giornalisti, categoria che considerava
“altri da noi” ma a cui riteneva prioritario fornire supporto, informazioni, spiegazioni, risposte precise e dedicare tempo, sempre nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli.